La Paura di Doversi Difendere

Stiamo assistendo di recente a diversi fatti che hanno scosso il paese. Ci si interroga se un cittadino, possa o meno difendersi da aggressioni o furti. Tutto questo cade in una grande contraddizione. Siamo tutti d’accordo che la violenza è sempre l’ultima delle soluzioni e che la giustizia privata non sempre rappresenti la via migliore, ma quel che pone un grande interrogativo è: può un cittadino onesto potersi difendere? Lungi dal prendere parti di nessuno, la domanda che tutti ci poniamo è: “e se fosse capitato a me? Come avrei reagito?”.

Credo che una corretta analisi della questione sia più che doverosa. Immaginate di trovarvi all’interno della vostra attività commerciale o in strada, all’improvviso una persona armata sbuca fuori e minaccia la persona che amate, una moglie o un figlio, voi come reagireste? Per quanto si possa dire è vero che nella mente umana vengono sorpassate tutte le barriere ed ogni tipo di freno se non si ha una razionalità ferrea di un Marines.

Non si può pretendere una lucidità perenne là dove c’è un pericolo e viene percepito tale dalla mente umana. Ogni persona è a sé ed ogni caso è un singolo modo di reagire che va studiato e trattato. Analizzarlo esternamente potrebbe essere semplice perché nessuno lo ha vissuto in prima persona e si fa presto a giudicare. Sono però convinto che una volta che personalmente ci si ritrova in una situazione di difficoltà scatta un istinto primario di sopravvivenza insito in tutti noi e che a volte può portare a scelte poco razionali ed istintive che trasformano chi subisce tutto questo in una persona totalmente diversa da quella che è nella vita di tutti i giorni.

Non si tratta di cattiveria, né di intenzione. La rabbia per aver visto una persona cara colpita a morte o minacciata può far si che la testa senta come una sorta di totale accelerazione tale da portare i neuroni a viaggiare all’impazzata con l’adrenalina che spinge oltre il limite e questo causa gli effetti che portano poi chi si difende a trovarsi nei guai.

Si parla molto di prevenzione della criminalità in una società che ostenta la ricchezza ed il benessere e da come esempio questo anziché il rispetto e la collaborazione civile tra persone che vivono sullo stesso pianeta e che dovrebbero lavorare insieme per migliorare questo mondo.

Di fatti la suddivisione delle classi sociali ha creato questa discrepanza che porta chi delinque a desiderare una vita dai soldi facili anche se di facilità non vi è nemmeno l’ombra, ma è un modo rapido per ottenere soldi.

Chi invece vive onestamente vorrebbe avere una vita tranquilla e agiata in un mondo che aumenta sempre più il costo della vita e non permette nessun tipo di tranquillità dietro promesse demagogiche di classi politiche che prometto qualcosa che non avverrà mai.

Dunque ci si interroga sul fatto che forse tutto questo non è nient’altro che un effetto di un errore di base della società capitalista che apprezza e da importanza solo ha chi ha ed ostenta.

E se invece l’uguaglianza non fosse più una utopia magari si potrebbe vivere in pace. Forse è nell’interesse di qualcuno far si che nulla cambi e che ci siano le differenze tra classi sociali ed un netto distacco tra i ricchi ed i poveri. Tutto questo si potrebbe tranquillamente arginare e finalmente creare una società che rispetti il prossimo, ma fin quando ci sarà chi predicherà l’ostentazione come unica forma di rispetto, nulla cambierà.